oh....wow
[youtube]ufruRqSaVxk[/youtube]
Questa è la prossima VGT, la Chaparral 2X.
E, si avete visto bene, dicono che va
a laser
La cosa, se a prima vista può sembrare un po' bimbominkiesca (ti comprendo Fabri

), dopo un po' di approfondimento può risultare interessante, almeno per quanto riguarda il principio alla base di questa propulsione.
Mi sono informato un po', e ho scoperto che questa particolare propulsione è stata originariamente pensata e studiata per l'industria aerospaziale, in special modo per gli shuttle, ed aveva come obiettivo quello di liberare le astronavi, o i razzi, dalla necessità di dover utilizzare una quantità considerevole di energia semplicemente per trasportare il proprio carburante.
Una dimostrazione pratica in scala di questo principio è stata mostrata nel 1997
[youtube]LAdj6vpYppA[/youtube]
In parole povere (traduco) quando il laser colpisce la "campana" interna, il potente raggio viene concentrato nella piccola zona concava della campana, e ciò provoca una
mini-esplosione (o meglio, una espansione estremamente veloce dell'aria) con una conseguente onda d'urto nella direzione opposta. E' l'onda d'urto che dà la spinta in avanti (o in alto in questo caso)

Come potete vedere, quella "pistola" posizionata sul posteriore della vettura è il fantomatico laser che andrebbe a colpire la "campana" dorata antistante.
La Chaparral utilizza questo principio di base, soltanto in un modo
un pochino più ottimistico
Ora la domanda fatidica: sarebbe possibile costruire un'auto di questo genere, capace di produrre 670 KWatt (corrispondenti a circa 900 cavalli), e quindi capace di compiere (come affermato dagli sviluppatori) un 0-100 in 1.5 secondi?
Assolutamente no.
Il principio di base esiste, ma ci sono logicamente molti problemi di fondo:
1:
Produrre la potenza necessaria: è molto difficile che quel pistolino produca 670 KW così dal nulla. 500 KW è più o meno la quantità di energia che un'abitazione media consuma
in una settimana. Il raggio usato per l'esperimento qui sopra è si potentissimo, ma ha un generatore enorme. Non c'è modo che in quella piccola auto ci possa stare un generatore capace di produrre così tanta energia, almeno non è possibile con le tecnologie di cui disponiamo oggi.
2:
Rendimento del motore: non è possibile che, dando 670KW al pistolino, esso produca in seguito all'irradiatura della campana tutti i 900Cv corrispondenti all'energia in entrata. Nessuna macchina, elettrica e non, può avere un rendimento del 100%
3:
Controllo della potenza: non c'è (o meglio, non è stato spiegato) un vero modo per parzializzare la potenza data dalla spinta....in teoria dovrebbe funzionare o a 1 o a 0, un po' come un interruttore. Mi chiedo come verrà trattato questo particolare nel gioco....
4:
Affidabilità del complesso: beh ovviamente c'è il problema del surriscaldamento del complesso, la sua affidabilità e la resistenza (la prima campana dell'esperimento si rompe dopo 4-5 prove), e, ultima ma non meno importante, la sicurezza del pilota in una posizione del genere. (e dite quel che volete, ma la topa bionda del filmato non me la voglio ritrovare arrosto quando esce dall'auto

)
Quindi è una cosa davvero tirata per i capelli, ma in un certo qual modo è affascinante.
Del resto stiamo parlando della Chiapparral
